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È buffo. Ho sempre pensato che avere una scelta fosse la libertà.
Mentre è solo una questione di punti di vista...
Meglio dirsi che non ci sono scelte, si evita di riflettere inutilmente"
Bastien Vives
"L'idea di Yarnell che l'amore, proprio perché rappresenta un vincolo, sia rischioso, riflette l'ambiguità della società contemporanea rispetto all'impegno e ai legami. Benché l'amore continui a essere un ideale culturale, le potenti emozioni che accompagnano questo sentimento vengono spesso definite dannose per il sé. Paradossalmente, benché l'amore venga descritto come la fonte suprema di appagamento, viene considerato anche potenzialmente dannoso perché rischia di subordinare a un altro. Ecco perché la passione per un'altra persona viene spesso ritenuta distruttiva e pericolosa. Anne Wilson Schaef nel suo bestseller Escape from Intimacy usa espressioni come "dipendenza sessuale", "dipendenza sentimentale", "dipendenza dalla relazione" per condannare i sentimenti di passione per l'altro. Un amore intenso viene criticato perché distrae l'individuo dalla realizzazione dei propri bisogni e dal perseguimento del proprio interesse. A partire dagli anni ottanta sono stati scritti molti libri che mettono in guardia dal pericolo di "amare troppo". Libri come Donne che amano troppo, Quando i genitori amano troppo o Dedicato a chi ama troppo il suo gatto avvertono di non lasciarsi sopraffare dalla passione per l'altro. L'amore è una passione pericolosa, dicono, e non bisogna fidarsi del linguaggio del cuore. L'accademica inglese Wendy Langford, nel suo libro Revolution of the Heart, afferma che l'amore romantico danneggia le donne. È stato anche detto che il troppo amore provoca molte patologie psicologiche connesse alla "codipendenza", e che i "genitori che amano troppo" generano persone disfunzionali, dipendenti dall'approvazione degli altri. E che le persone molto interessate al sesso non sono in contatto con le proprie esigenze, amano letteralmente troppo e soffrono di dipendenza sessuale, che è una disfunzione psicologica.
La diffidenza nei confronti dell'amore rivela un'ambiguità di fondo rispetto ai sentimenti che trascendono il sé individuale. A differenza della soddisfazione, che viene rappresentata in modo non ambiguo come un'emozione positiva, i sentimenti che trascendono il sé individuale vengono spesso descritti come potenzialmente disturbanti. La problematizzazione dell'emozione d'amore ha poco a che fare con l'amore in quanto tale. Alla sua origine, c'è una sostanziale diffidenza nei confronti di tutti i sentimenti rivolti a oggetti esterni al sé"
Tratto da Frank Furedi, Il nuovo conformismo, Milano, Feltrinelli, 2005