sabato, 25 luglio 2009

Libertà

"È buffo. Ho sempre pensato che avere una scelta fosse la libertà.
Mentre è solo una questione di punti di vista...
Meglio dirsi che non ci sono scelte, si evita di riflettere inutilmente
"
Bastien Vives

"L'idea di Yarnell che l'amore, proprio perché rappresenta un vincolo, sia rischioso, riflette l'ambiguità della società contemporanea rispetto all'impegno e ai legami. Benché l'amore continui a essere un ideale culturale, le potenti emozioni che accompagnano questo sentimento vengono spesso definite dannose per il sé. Paradossalmente, benché l'amore venga descritto come la fonte suprema di appagamento, viene considerato anche potenzialmente dannoso perché rischia di subordinare a un altro. Ecco perché la passione per un'altra persona viene spesso ritenuta distruttiva e pericolosa. Anne Wilson Schaef nel suo bestseller Escape from Intimacy usa espressioni come "dipendenza sessuale", "dipendenza sentimentale", "dipendenza dalla relazione" per condannare i sentimenti di passione per l'altro. Un amore intenso viene criticato perché distrae l'individuo dalla realizzazione dei propri bisogni e dal perseguimento del proprio interesse. A partire dagli anni ottanta sono stati scritti molti libri che mettono in guardia dal pericolo di "amare troppo". Libri come Donne che amano troppo, Quando i genitori amano troppo o Dedicato a chi ama troppo il suo gatto avvertono di non lasciarsi sopraffare dalla passione per l'altro. L'amore è una passione pericolosa, dicono, e non bisogna fidarsi del linguaggio del cuore. L'accademica inglese Wendy Langford, nel suo libro Revolution of the Heart, afferma che l'amore romantico danneggia le donne. È stato anche detto che il troppo amore provoca molte patologie psicologiche connesse alla "codipendenza", e che i "genitori che amano troppo" generano persone disfunzionali, dipendenti dall'approvazione degli altri. E che le persone molto interessate al sesso non sono in contatto con le proprie esigenze, amano letteralmente troppo e soffrono di dipendenza sessuale, che è una disfunzione psicologica.
La diffidenza nei confronti dell'amore rivela un'ambiguità di fondo rispetto ai sentimenti che trascendono il sé individuale. A differenza della soddisfazione, che viene rappresentata in modo non ambiguo come un'emozione positiva, i sentimenti che trascendono il sé individuale vengono spesso descritti come potenzialmente disturbanti. La problematizzazione dell'emozione d'amore ha poco a che fare con l'amore in quanto tale. Alla sua origine, c'è una sostanziale diffidenza nei confronti di tutti i sentimenti rivolti a oggetti esterni al sé"

Tratto da Frank Furedi, Il nuovo conformismo, Milano, Feltrinelli, 2005
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mercoledì, 18 marzo 2009

Ipse dixit, 14

Jose_Saramago




















"[...] ne sapremmo assai di più delle complessità della vita se ci fossimo applicati a studiare con determinazione le sue contraddizioni, invece di perdere tempo con le identità e le coerenze, le quali hanno il dovere di spiegarsi da sole".

José Saramago, La caverna
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domenica, 15 marzo 2009

Ipse dixit, 13



Por isso eu tomo ópio. É um remédio.
Sou um convalescente do Momento.
Moro no rés-do-chão do pensamento
E ver passar a Vida faz-me tédio
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mercoledì, 11 marzo 2009

Ipse dixit, 12 , o del tagliare i nervi

«Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me.» «Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.» «Ma se seppellisci i tuoi sentimenti nel profondo di te, allora non sarai veramente te stesso, non ti sembra?» «Embè?»

Jonathan Safran Foer - Molto forte, incredibilmente vicino
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venerdì, 06 febbraio 2009

Bibliofilia, 06.02.2009


Fabio Volo
Il giorno in più
Mondadori, 2007


Antonio Tabucchi
Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa
Sellerio, 1994
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venerdì, 30 gennaio 2009

Ipse dixit, 09 & 10

"- Non... è in giro, vero?
- È su, nelle sue stanze.
- Bene. Sai, è un brav'uomo, ma a volte esagera. Va male una piccola cosa e reagisce come se cadesse il cielo. Magari metti una piccola foresta dove si aspettava una lavanderia e all'improvviso si comporta come se fosse una questione di vita o di morte. La vita reale. Ecco quello che i tipi come lui non devono affrontare mai. La vita reale".
Neil Gaiman - Sandman # 49, Brief Lives chapter 9

"Quando la mangiava mi diceva sempre: «Come è generosa la natura. Guarda quanti semi ci sono in una sola anguria. Questo è quello che si dice amare la vita»".
Fabio Volo - Il giorno in più
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sabato, 10 gennaio 2009

Bibliofilia, 10.01.09

Fabio Volo
È una vita che ti aspetto
Mondadori, 2003

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mercoledì, 17 dicembre 2008

Ipse dixit, 08

"Veniva, piangeva, e lui non sapeva come interpretare quelle lacrime. - Che c'è? - le chiedeva. - Non lo so. - T'ho fatto male? - No. Non so da dove viene. È quasi come se lo sperma, quando me lo spari nel corpo, mi facesse sgorgare le lacrime. - Ma non ti faccio male. - No. - Ti piace, Dawnie? Ti piace? - Moltissimo. È una cosa che... tocca un punto, dentro, dove non arriva nessun'altra cosa. Ed è il punto dove ci sono le lacrime. Tu vai a toccare una parte di me che non viene mai toccata da nessun'altra cosa. - Bene. Purché io non ti faccia male. - No, no. È solo strano... È solo strano... È solo strano non essere sola, - disse".

Philip Roth - Pastorale americana
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