mercoledì, 16 settembre 2009

Ipse dixit, 17

gipi

"Ho mentito ogni volta che ho detto "sto bene". Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi. Non è vero?"

Gipi
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domenica, 13 settembre 2009

Ipse dixit, 16

SCF14
Ferdinando Scianna

"Il sole mi interessa perché fa ombra"
Ferdinando Scianna

200612fscianna01
Ferdinando Scianna
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mercoledì, 26 agosto 2009

Ipse dixit, 15

buzzati1

Probabilmente tutto è nato nella redazione del Corriere della Sera. Dal 1933 al 1939 ci ho lavorato tutte le notti, ed era un lavoro piuttosto pesante e monotono, e i mesi passavano, passavano gli anni e io mi chiedevo se fosse andata avanti sempre così, se le speranze, i sogni inevitabili quando si è giovani, si sarebbero atrofizzati a poco a poco, se la grande occasione sarebbe venuta o no, e intorno a me vedevo uomini, alcuni della mia età, altri molto più anziani, i quali andavano, andavano, trasportati dallo stesso lento fiume e mi domandavo se anch'io un giorno non mi sarei trovato nelle stesse condizioni dei colleghi dai capelli bianchi già alla vigilia della pensione, colleghi oscuri che non avrebbero lasciato dietro di sé che un pallido ricordo destinato presto a svanire.

Dino Buzzati, in un'intervista a proposito de Il deserto dei Tartari
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mercoledì, 19 agosto 2009

Ciao Fernanda, grazie

pivano

Se dobbiamo avere dei segreti, lascia che a me restino segreti almeno i pensieri
Fernanda Pivano

Grazie Nanda per averci confidato molti dei tuoi pensieri. Ciao.
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giovedì, 16 luglio 2009

GYBE!

GYBE

The car's on fire and there's no driver at the wheel
and the sewers are all muddied with a thousand lonely suicides
and a dark wind blows

the government is corrupt
and we're on so many drugs
with the radio on and the curtains drawn

we're trapped in the belly of this horrible machine
and the machine is bleeding to death

the sun has fallen down
and the billboards are all leering
and the flags are all dead at the top of their poles

it went like this:

the buildings tumbled in on themselves
mothers clutching babies picked through the rubble
and pulled out their hair

the skyline was beautiful on fire
all twisted metal stretching upwards
everything washed in a thin orange haze
I said: "kiss me, you're beautiful -
these are truly the last days"

you grabbed my hand and we fell into it
like a daydream or a fever

we woke up one morning and fell a little further down -
for sure it's the valley of death
I open up my wallet
and it's full of blood


Godspeed You Black Emperor! - The Dead Flag Blues
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sabato, 11 luglio 2009

La descrizione di un attimo, 11

Robert_Demachy_Biust_przetl
pic by Robert Demachy

Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posati le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano

hanno il timore di far troppo forte.

Fabrizio De André, Il sogno di Maria

Ancora a stupirsi di come Faber sapeva essere delicato, leggero. Dicome sapeva esprimere concetti altissimi con piccole e semplici parole. Indescrivibile, da perdercisi dentro. Di come continua a toccare le vertebre lungo la schiena con conseguenti brividi, come se un fantasma buono entrasse in quella stanza e ti soffiasse sul collo. Un Poeta. No, ancor di più...
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venerdì, 10 luglio 2009

Gira male

Bullone

"L'olio è mezzo maestro"
F.R.
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giovedì, 02 luglio 2009

J.

j01



Difendimi e tieni lontano tutto ciò che è rotto e perso. Sussurrami all'orecchio e racconta, di nuovo, di quell'accordo segreto. Aiutami a tenere le mani sul volante. Un'altra volta.
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domenica, 03 maggio 2009

Il 3 di maggio, il sole e la domenica

Saturday sun came early one morning
In a sky so clear and blue
Saturday sun came without warning
So no-one knew what to do.
Saturday sun brought people and faces
That didn't seem much in their day
But when I remember those people and places
They were really too good in their way.
In their way
In their way
Saturday sun won't come and see me today.

Think about stories with reason and rhyme
Circling through your brain.
And think about people in their season and time
Returning again and again
And again
And again
And Saturday's sun has turned to Sunday's rain.

So Sunday sat in the Saturday sun
And wept for a day gone by


Nick Drake - Saturday Sun

Dedicata a F. e F. (anche se 33 anni fa era lunedì)
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sabato, 25 aprile 2009

25 de Abril, sempre

25












Grazie, obrigado.
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